ADR trasporto merci pericolose

Il consulente ADR – domande e risposte

  • Chi è il consulente ADR?

Il consulente ADR, detto anche DGSA (dangerous good safety advisor), è la figura richiesta dall’ADR al capitolo 1.8 che affianca l’azienda nell’identificare i rischi e nel mettere in atto procedure per facilitare l’opera di prevenzione dei rischi per le persone, per i beni o per l’ambiente durante le operazioni di carico, scarico e trasporto di merci pericolose.

Il consulente, dotato di un certificato di abilitazione in corso di validità, può essere una persona interna o esterna all’azienda.

 

  • La mia azienda non ha necessità di nominare il consulente ADR, giusto?

La nomina del consulente non è una scelta, ma un requisito normativo.

Tutte le aziende che effettuano operazioni di trasporto oppure di carico e scarico connesse ai trasporti di merci pericolose con l’ulteriore aggiunta delle operazioni di riempimento, imballaggio, gestione di cisterne mobili e container devono nominare uno o più consulenti.

Non hanno l’obbligo di nominare il consulente le imprese che trattano merci pericolose effettuando spedizioni di quantitativi limitati, a titolo occasionale, in ambito esclusivamente nazionale e con merci che presentino un grado minimo di pericolosità.

 

  • Io non faccio trasporti, devo nominare il consulente ADR?

La norma ADR prevede che qualsiasi impresa impegnata in operazioni di carico e scarico di merci pericolose (a meno di particolari esenzioni) deve nominare un consulente. La maggior parte delle imprese affida il trasporto delle merci (inteso come spostamento da un luogo ad un altro) ad aziende terze: ciò non significa che la preparazione dei colli e dei documenti o il riempimento delle cisterne sia affidato alla azienda che effettua il trasporto.

 

  • Come si nomina il consulente ADR?

Oltre un contratto privato tra le parti, l’Impresa deve inviare una comunicazione all’ufficio della motorizzazione civile competente per il territorio in cui l’azienda ha sede.

Nel caso di imprese con sede legale diversa da quella operativa, la comunicazione va trasmessa all’ufficio nella cui circoscrizione si trova la sede operativa.

Nel caso di imprese con più sedi operative (nella stessa provincia o in provincie diverse), la comunicazione va trasmessa per ciascuna sede.

 

  • Cosa rischio se non ho almeno un consulente nominato?

Il decreto legislativo n. 35/2010 all’articolo 12 stabilisce delle sanzioni legate alla figura del consulente: il legale rappresentante dell’impresa che

  • non nomina il consulente rischia da 6.000 and 36.000€,
  • che non comunica il nominativo del alla motorizzazione civile rischia da 2.000 and 12.000€.

 

  • Cosa devo aspettarmi dal mio consulente?

I compiti del consulente sono definiti alla sezione 1.8.3 dell’ADR. Alcuni di questi sono:

  • verificare l’osservanza delle disposizioni in materia di trasporto di merci pericolose;
  • redigere una relazione annuale, sulle attività dell’impresa per quanto concerne il trasporto di merci pericolose;
  • predisporre l’adeguata formazione dei dipendenti dell’impresa;
  • la verifica che il personale incaricato del trasporto di merci pericolose, oppure del carico o dello scarico di tali merci, disponga di procedure operative e d’istruzioni dettagliate;
  • l’attuazione di procedure di verifica dell’osservanza delle disposizioni relative alle operazioni di carico e scarico.

 

  • Se spedisco in modalità diverse dalla strada devo avere un consulente ADR?

Le modalità per cui è richiesta la nomina di un consulente che abbia superato un esame per la certificazione sono stradale (ADR), ferroviaria (RID) e per vie navigabili interne (ADN).

Le modalità marittima (IMDG) e aerea (ICAO/IATA) non prevedono la figura professionale del consulente, ma anche per queste modalità è necessario avere una conoscenza approfondita della norma e un’esperienza tale da poter gestire le proprie merci in modo sicuro.

 

Vuoi saperne di più? Consulta la sezione dedicata del nostro sito (clicca QUI)