SDS REACH

Schede dati di sicurezza – zoom sulle sezioni (parte 2)

Schede dati di sicurezza – zoom sulle sezioni (parte 2)

Introduzione

La scheda dati di sicurezza, pur essendo un documento richiesto ormai da anni dalle normative, suscita ancora dubbi e induce facilmente in errore, tant’è che resta uno degli aspetti oggetto delle attività di controllo da parte degli stati membri https://www.chemicalsconsulting.eu/2018/02/02/controlli-schede-dati-sicurezza-sds/.

In alcuni articoli, precedenti a questo, è stata fatta una panoramica generale dei requisiti normativi (https://www.chemicalsconsulting.eu/2019/06/10/schede-dati-di-sicurezza-una-panoramica-generale/) e uno zoom su alcune delle sezioni https://www.chemicalsconsulting.eu/2019/06/24/schede-dati-di-sicurezza-zoom-sulle-sezioni-parte-1/.

Di seguito è possibile trovare informazioni sulle sezioni da 4 a 9 della SDS.

Alcune sezioni della SDS

Sezione 4

Il testo del regolamento stabilisce che questa sezione della SDS deve descrivere le prime cure in modo che una persona non esperta possa comprenderle ed eseguirle senza avvalersi di attrezzature sofisticate e senza disporre di un’ampia gamma di medicinali. Nelle istruzioni va specificato se è necessario consultare un medico, e con quale urgenza.

Le informazioni riguardano:

  • le misure di primo soccorso da applicare in caso di esposizione accidentale alla sostanza chimica;
  • i sintomi e gli effetti dell’esposizione;
  • le indicazioni relative alla necessità di intervento medico urgente o speciale (antidoto, monitoraggio medico) o di altre misure da applicare (dispositivi di protezione individuale per chi presta il primo soccorso).

Se risulta necessario fornire informazioni specifiche per il medico, queste possono essere riportate sotto un titolo quale “Note per il medico” (sintomi, pericoli, trattamento).

Sezione 5

La sezione 5 fornisce informazioni per il contrasto di incendi causati dalla sostanza o dalla miscela o che si manifestano in prossimità della sostanza o della miscela, fornendo informazioni su:

  • le misure antincendio da applicare in caso di incendio che coinvolge la sostanza chimica;
  • i possibili pericoli derivanti dalla sostanza chimica in caso di incendio (come prodotti di combustione pericolosi o rischi di esplosione di nuvole di vapore).

La sezione è così strutturata:

  • Mezzi di estinzione (idonei e non idonei)
  • Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela (quali i prodotti di combustione pericolosi che si formano quando la sostanza o la miscela brucia, ad esempio «può produrre fumi tossici di monossido di carbonio in caso di combustione» oppure «produce ossidi di zolfo e azoto in caso di combustione».
  • Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi (quali misure di protezione da adottare durante l’estinzione degli incendi) ad esempio «raffreddare i contenitori con getti d’acqua» e sui dispositivi di protezione speciali per gli addetti all’estinzione degli incendi, quali stivali, tute, guanti, protezioni per gli occhi e per il volto e respiratori.

È possibile evidenziare che nessun abbigliamento protettivo contro gli agenti chimici può garantire una protezione totale contro tutte le sostanze chimiche. In aggiunta, è possibile raccomandare misure di isolamento dell’area coinvolta, al fine di limitare i danni in caso di incendio o per lo smaltimento dei residui dei mezzi di estinzione. Al momento della compilazione di questa sezione, occorre considerare se l’acqua utilizzata per estinguere l’incendio e quella fuoriuscita possano causare inquinamento dei corsi d’acqua.

Sezione 6

Questa sezione fornisce consigli su come comportarsi in caso di fuoriuscita o dispersione accidentale della sostanza chimica, allo scopo di prevenire o ridurre al minimo gli effetti avversi.

In accordo alla parte B dell’allegato II è così strutturata:

6.1. Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza (distinguendo da chi interviene direttamente e chi no)

6.2. Precauzioni ambientali

6.3. Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica

6.4. Riferimento ad altre sezioni Ove opportuno, si deve rinviare alle sezioni 8 e 13.

Questa sezione può fare riferimento alle sezioni 8 e 13, per evitare la ripetizione di informazioni relative a eventuali rilasci accidentali. In caso di riferimenti ad altre sezioni, queste ultime dovranno essere compilate correttamente.

Sezione 7

La sezione 7 fornisce informazioni su come manipolare e stoccare in sicurezza sostanze chimiche, per evitare incidenti potenzialmente pericolosi. Le informazioni sono corrette per gli usi identificati nella sezione 1.2, e in linea con le proprietà della sostanza chimica (come fornite nello specifico nelle sezioni 9 e 10). Le informazioni devono essere coerenti con tutti gli scenari d’esposizione forniti.

Le sottosezioni richieste sono:

7.1. Precauzioni per la manipolazione sicura

7.2. Condizioni per lo stoccaggio sicuro, comprese eventuali incompatibilità

7.3. Usi finali particolari. I destinatari della SDS devono verificare che gli usi indicati nella sezione 7.3 corrispondano agli usi indicati nella sezione 1.2.

Sezione 8

La sezione 8 fornisce importanti informazioni su

8.1. Parametri di controllo, che comprendono i limiti di esposizione professionali (OEL), i livelli derivati senza effetto (DNEL), le concentrazioni prevedibili prive di effetti (PNEC) applicabili ecc.

8.2 Controlli dell’esposizione, in cui si descrivono le misure per gestire i rischi e garantire l’uso sicuro della sostanza chimica, che comprendono sia i controlli tecnici che le misure di protezione individuale. Le misure sono studiate per ridurre l’esposizione di lavoratori e ambiente a un livello sicuro.

Per quanto riguarda i valori limite di esposizione professionale e/o valori limite biologici devono essere indicati per lo Stato membro in cui la sostanza o la miscela è immessa sul mercato. Si tenga presente che sebbene per la sezione 3 della SDS la prescrizione è chiaramente di elencare le sostanze con un valore limite a livello di Unione, per la sezione 8 la prescrizione è di elencare i valori limite d’esposizione professionale nazionali che corrispondono a OEL a livello di Unione. Qualora sia stato proposto dalla Commissione europea un valore limite d’esposizione professionale indicativo (IOELV) che non è ancora stato recepito nella legislatura nazionale dello Stato membro, è auspicabile fornire il valore dell’Unione, sebbene non richiesto in modo specifico.

La sezione 8 è molto importante per gli utilizzatori a valle poiché consente di identificare e applicare le misure corrette per controllare in maniera adeguata il rischio legato alle sostanze chimiche presso il loro sito. I parametri di controllo contenuti nella sezione 8.1 sono valori limite, al di sotto dei quali i rischi sono considerati controllati. Gli utilizzatori a valle possono usare questi parametri come criteri per le misurazioni eseguite sul posto o se decidono di eseguire la propria valutazione della sicurezza chimica.

Per quanto concerne il controllo dell’esposizione bisogna fornire informazioni su:

Controlli tecnici idonei

Protezione personale

Protezione degli occhi/del volto

Protezione della pelle

Protezione respiratoria

Controlli dell’esposizione ambientale.

Sezione 9

Questa sezione fornisce informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche di base della sostanza chimica o miscela (come aspetto, odore, pH, punto di ebollizione ecc.) rilevanti per la classificazione e i pericoli e quelle non rilevanti o per le quali non sono disponibili informazioni, e le relative motivazioni.

La prescrizione del regolamento relativa ai dati empirici della sostanza o miscela, deve essere interpretata nel senso che i valori che comportano una classificazione dei pericoli di una sostanza o miscela devono essere forniti in questa sezione. Pertanto, ad esempio, il punto di infiammabilità di un liquido organico volatile che sarà probabilmente classificato come infiammabile deve essere fornito, mentre ciò non è necessario per un solido con un elevato punto di fusione. Se viene fornita un’eventuale dichiarazione che indichi che non si applica una particolare proprietà ciò deve essere basato su una chiara mancanza di rilevanza, se non ovvia, la motivazione per cui ciò viene dichiarato e non invece sulla mancanza di informazioni. Una chiara differenziazione deve inoltre essere fatta tra i casi in cui la persona responsabile della compilazione non dispone di alcuna informazione (ad esempio “nessuna informazione disponibile”) e i casi in cui sono disponibili risultati sperimentali negativi.

Conclusioni

La coerenza tra le sezioni è un aspetto fondamentale a cui porre attenzione durante la compilazione di una SDS.