Notifica miscele pericolose in lingua

Notifica miscele pericolose (PCN): quale lingua utilizzare?

Sei in un’azienda che formula un prodotto per la pulizia e lo rivende con il proprio marchio in Italia. Il prodotto classificato ed etichettato come infiammabile e irritante per la pelle. Prepari la SDS, stampi l’etichetta con il codice UFI e notifichi all’Istituto superiore di sanità che smista le informazioni ai 10 CAV riconosciuti.

E se lo stesso prodotto lo vendi, senza cambio di nome e di etichetta, a distributori in Belgio, Polonia, Germania e Slovacchia?

Siccome sei il formulatore e consoci i dettagli del prodotto (materie prime, imballaggi, utilizzo) dovrai presentare le informazioni ai sensi dell’allegato VIII del CLP agli organismi designati in questi paesi nella loro lingua ufficiale o nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro in cui la miscela è immessa sul mercato. Nel caso in cui la miscela sia immessa sul mercato in imballaggi diversi (ad es. forma e dimensioni) nei diversi Stati membri dallo stesso formulatore italiano, le informazioni relative all’imballaggio pertinenti in ciascuno Stato membro devono essere fornite nelle comunicazioni specifiche.

L’armonizzazione rappresenta uno dei principali motivi per cui è stata pensata e realizzata la procedura di notifica delle informazioni per le miscele pericolose.

L’allegato VIII al CLP, infatti, è esaustivo, nel senso che non sono essere richieste ulteriori informazioni ai sensi della legislazione nazionale rispetto a quelle specificate nell’allegato VIII.

Però, c’è un però … alcuni aspetti sono lasciati alla discrezionalità degli Stati membri, tra cui l’accettazione di informazioni in lingue diverse dalle lingue ufficiali.

È importante sottolineare che la lingua utilizzata nella presentazione deve essere quella dello Stato membro in cui la miscela viene immessa sul mercato, a meno che non sia specificato diversamente. Alcuni Stati membri possono accettare contributi in più di una lingua o in inglese come alternativa alla propria lingua. Le informazioni sulle lingue accettate in ciascuno Stato membro per la presentazione sono disponibili sul sito web dell’ECHA.

L’obbligo di notificare le informazioni in lingua si aggiunge, o potremmo dire si allinea, alla richiesta di avere schede dati di sicurezza ed etichette nella lingua ufficiale dello stato membro, che ho tratto in un altro video. Ti invito a guardarlo e ti lascio il link nella descrizione.

I requisiti sempre più stringenti, i controlli più mirati e la necessità di tutelare i clienti e i consumatori riducono sempre più le possibilità di improvvisazione o gli approcci alla “poi si vede”.

Studiare, affidarsi ad esperti o utilizzare strumenti efficaci ed affidabili sono le regole fondamentali per avere prodotti conformi. Inizia dai link che spero troverai utili per approfondire l’argomento che ti lascio nella descrizione del video.

 

LINK UTILI

Guida Chemicals Consulting:

https://www.chemicalsconsulting.eu/wp-content/uploads/2020/10/Guida-UFI-Chemicals-Consulting.pdf

Per maggiori informazioni sui nostri servizi di consulenza in materia di notifiche PCN:

https://www.chemicalsconsulting.eu/clp