L’UFI per prodotti chimici pericolosi

L’UFI (Unique Formula Identifier) è un codice richiesto in etichetta, in SDS e nella notifica di miscele e prodotti chimici pericolosi.

  1. Cos’è l’UFI?

UFI è un codice alfanumerico a 16 cifre utile a identificare la composizione di una miscela.

Il codice, infatti, collega in modo univoco una miscela a un prodotto specifico immesso sul mercato. Un esempio di UFI è: UFI: E600-30P1-S00Y-5079

L’UFI è sia un nuovo elemento identificativo della formula, della composizione di un prodotto chimico sia una delle informazioni richieste nelle notifiche da presentare all’organismo nazionale designato secondo l’Allegato VIII al regolamento CLP.

2. Perché il codice UFI in etichetta?

Il codice UFI è stato introdotto per permettere ai centri antiveleno di riconoscere univocamente la formula di un prodotto chimico pericoloso per fornire risposte adeguate in caso di emergenza sanitaria.

Quando i centri antiveleno ricevono una telefonata di aiuto spesso non riescono ad indentificare correttamente il prodotto. I centri antiveleno europei rispondono ad almeno 600.000 chiamate all’anno dal pubblico in generale o dai medici (circa 1.700 chiamate al giorno). Circa la metà dei casi è correlata all’esposizione accidentale che coinvolge bambini. Gli organismi preposti hanno segnalato di aver riscontrato problemi con la corretta identificazione della miscela in caso di esposizione accidentale fino al 40% delle chiamate ricevute e si stima che il numero di vittime nell’UE legate all’avvelenamento da sostanze chimiche pericolose sia almeno 400 all’anno.

Pertanto, nell’ambito dell’armonizzazione delle prescrizioni in materia di informazione, è stato introdotto un codice alfanumerico univoco da stampare o apporre sull’etichetta di un prodotto come mezzo aggiuntivo di identificazione di una miscela.

3. Chi ha l’obbligo di apporre il codice UFI sulle proprie etichette?

L’UFI va assegnato alle miscele pericolose dai responsabili della trasmissione delle notifiche agli enti nazionali designati, cioè coloro che immettono sul mercato le miscele classificate pericolose in base ai loro effetti sulla salute o fisici.

Nello specifico, l’articolo 45 del CLP fa ricadere l’ obbligo sugli importatori e gli utilizzatori a valle. Rientrano in queste due categorie di aziende coloro che:

  • Immettono sul mercato comunitario miscele provenienti da paesi extra UE;
  • I formulatori di miscele, inclusi coloro che producono conto terzi;
  • Un’azienda che riconfeziona una miscela trasferendola da un contenitore a un altro (sia che mantenga o che modifichi il contenuto dell’etichetta originale).

4. Quando generare, usare e applicare il codice UFI alle miscele?

Come spiegato nei paragrafi precedenti l’UFI è stato introdotto quale identificatore di formula da fornire quando si trasmette una notifica secondo i requisiti dell’Allegato VIII al regolamento CLP, secondo le seguenti tempistiche:

  • 1° gennaio 2021 per le miscele destinate ai consumatori e agli utilizzatori professionali;
  • 1° gennaio 2024 per le miscele destinate agli utilizzatori industriali;
  • 1° gennaio 2025 per le miscele precedentemente notificate (non conformi ai requisiti dell’Allegato VIII).

La corretta identificazione dell’uso per la miscela per la quale viene presentata la notifica è importante in quanto definisce i requisiti in materia di informazione e la data di conformità a partire dalla quale gli obblighi devono essere soddisfatti.

Per generare un codice UFI, guarda il nostro video tutorial