Microplastiche – reporting a ECHA

Ultimo aggiornamento 1 Aprile 2026

Microplastiche – Reporting a ECHA entro il 31 maggio 2026

Entro il 31 maggio 2026 scatta il primo termine per la comunicazione a ECHA delle emissioni stimate di microparticelle di polimeri sintetici (SPM) relative all’anno civile 2025. La comunicazione deve poi essere presentata ogni anno entro il 31 maggio per l’anno precedente.

Questo obbligo deriva dal Regolamento (UE) 2023/2055, che ha introdotto nell’Allegato XVII del REACH la voce 78 dedicata alle microparticelle di polimeri sintetici.

Questo articolo non approfondisce la restrizione in generale.
Serve invece a chiarire un punto molto pratico: chi deve presentare il reporting microplastiche a ECHA entro il 31 maggio 2026.

Chi deve presentare la comunicazione a ECHA entro il 31 maggio 2026

Il primo obbligo di reporting, con scadenza 31 maggio 2026, riguarda i fabbricanti di SPM e gli utilizzatori a valle industriali di SPM, quando le SPM sono in forma di pellet, fiocchi o polveri e sono utilizzate come materie prime nella fabbricazione di plastica presso siti industriali.

Ai fini di questo primo reporting, per fabbricazione di plastica rientrano attività industriali come:

  • compounding;
  • produzione di articoli mediante processi come stampaggio, estrusione, termoformatura e stampa 3D.

Questo significa che il tema può riguardare aziende che non associano immediatamente la propria attività al termine “microplastiche”, ma che utilizzano polimeri in forma di pellet, fiocchi o polveri nei propri processi industriali. L’inquadramento corretto va quindi fatto partendo dal processo reale, non solo dalla descrizione commerciale del prodotto. Questa è un’inferenza operativa coerente con il perimetro indicato da ECHA.

Quando un polimero rientra come SPM

L’obbligo riguarda le microparticelle di polimeri sintetici (SPM) così come definite dalla restrizione (nota 1). In sintesi, per capire se un polimero o una combinazione di polimeri rientra, bisogna verificare i criteri previsti dalla definizione normativa, che riguardano la natura polimerica, la distribuzione e la dimensione delle particelle. Se una o più condizioni non sono soddisfatte, il materiale non rientra come SPM e non ricade nell’ambito della restrizione.

Ai fini del reporting, questo passaggio è essenziale: prima di parlare di dossier, dati e stime, bisogna verificare se il materiale utilizzato rientra davvero nella definizione applicabile.

Cosa deve essere comunicato a ECHA

La comunicazione a ECHA deve essere predisposta tramite un dossier IUCLID e trasmessa attraverso REACH-IT.

Secondo ECHA, il dossier deve contenere almeno:

  • i dati del dichiarante;
  • le informazioni sul sito o sui siti coinvolti;
  • informazioni generali sull’identità del polimero o dei polimeri;
  • gli usi identificati;
  • la stima della quantità di microparticelle di SPM rilasciate nell’ambiente nell’anno civile precedente, compresi i rilasci durante il trasporto.

Dal punto di vista operativo, il cuore dell’adempimento è quindi questo: raccogliere le informazioni corrette e costruire una stima difendibile delle emissioni.

Come si stimano le emissioni di microplastiche

Uno dei punti più delicati del reporting microplastiche riguarda proprio la stima delle emissioni.

ECHA mette a disposizione il sistema per la trasmissione del dossier, ma non fornisce una metodologia unica e predefinita per calcolare i rilasci.

E’ fondamentale lavorare su:

  • processi effettivamente svolti nel sito;
  • tipologia e forma del polimero utilizzato;
  • dati disponibili lungo la produzione e la movimentazione;
  • approccio utilizzato per stimare i rilasci.

Supporto per la comunicazione ECHA sulle microplastiche

Noi di Chemicals Consulting possiamo supportarti nel:

  • verificare se il reporting microplastiche riguarda la tua azienda;
  • capire se i materiali utilizzati rientrano come SPM;
  • raccogliere e organizzare i dati utili;
  • impostare la stima delle emissioni;
  • predisporre e trasmettere il dossier IUCLID a ECHA.

Se vuoi capire se il tuo caso rientra nell’obbligo di comunicazione entro il 31 maggio 2026, contattaci per un primo confronto.

 

 

Note al testo

[1] Definizione di SPM

Polimeri solidi che soddisfano entrambe le condizioni seguenti:

  1. a) sono contenuti in particelle e costituiscono almeno l’1 %, in peso, di tali particelle, o creano un rivestimento superficiale continuo sulle particelle;
  2. b) almeno l’1 % in peso delle particelle di cui alla lettera a) soddisfa una delle condizioni seguenti:
  3. tutte le dimensioni delle parti celle sono uguali o inferiori a 5 mm;
  4. la lunghezza delle particelle è uguale o inferiore a 15 mm e il loro rapporto lunghezza/diametro è superiore a 3.

[2] Definizione di uso: ogni operazione di trasformazione, formulazione, consumo, immagazzinamento, conservazione, trattamento, riempimento di contenitori, trasferimento da un contenitore ad un altro, miscelazione, produzione di un articolo o ogni altra utilizzazione.