La scheda preliminare ai controlli in ambito REACH e CLP

Prodotti chimici venduti on-line – attività di verifica degli ispettori REACH e CLP

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) pianifica periodicamente le attività di controllo e vigilanza per gli adempimenti derivanti dagli obblighi previsti dai regolamenti REACH e CLP tramite progetti denominati REACH-EN-Force (REF) e pubblica i risultati delle attività di verifica a fine progetto.

Parte del progetto REF-8, iniziato nel 2020, riguarda il controllo della conformità ai requisiti del regolamento 1272/2008 (CLP) degli annunci dei prodotti chimici venduti on-line. Il report delle verifiche effettuate è stato pubblicato a dicembre 2021.

Sono oggetto di controllo le miscele chimiche vendute ad utilizzatori professionali e ai consumatori sia attraverso e-commerce di aziende private che tramite le grandi piattaforme di vendita, come Amazon o eBay.

Gli ispettori, per verificare la conformità a questo obbligo, analizzano quanto pubblicato sui siti di vendita online oppure procedono all’acquisto del prodotto.

Il regolamento CLP ha lo scopo di garantire un elevato livello di protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente e la libera circolazione delle sostanze e delle miscele. Per questo, esso impone di classificare, etichettare e imballare le sostanze chimiche pericolose in modo adeguato prima dell’immissione sul mercato.

I pericoli di una sostanza o di una miscela vengono assegnati a una determinata classe e categoria di pericolo quando le informazioni pertinenti (ad es. dati tossicologici) soddisfano i criteri di classificazione stabiliti dal regolamento CLP.

Una volta classificata una sostanza o una miscela, i pericoli identificati devono essere comunicati ad altri attori della catena d’approvvigionamento, inclusi i consumatori. L’etichettatura dei pericoli consente di comunicare la classificazione di pericolo agli utilizzatori di una sostanza o di una miscela, tramite etichette e schede di dati di sicurezza, per avvertirli della natura del pericolo e della necessità di gestire i rischi associati.

Il regolamento CLP stabilisce, inoltre, i criteri dettagliati per gli elementi dell’etichetta (pittogrammi, avvertenze, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza) e le norme generali relative all’imballaggio, che garantiscono la sicurezza delle forniture delle sostanze e delle miscele pericolose.

Il motivo del controllo deriva dalla prescrizione dell’articolo 48 del Reg. 1272/2008 (CLP), secondo cui chi acquista deve essere informato dei pericoli del prodotto, prima della conclusione del contratto.

L’articolo 48 del regolamento CLP obbliga anche quelle aziende che svolgono attività di rivendita e distribuzione di prodotti formulati ed etichettati da altre aziende, in quanto sono loro a rendere disponibile i prodotti al cliente tramite annunci on-line.

I controlli effettuati in tutti gli stati membri hanno evidenziato che il tasso complessivo di non conformità con l’articolo 48 del CLP è del 75 %.

Si evidenzia un netto miglioramento rispetto ai risultati ottenuti dalle attività di controllo del progetto precedente (progetto pilota del 2017) e che c’è una maggiore consapevolezza sui prodotti destinati all’utilizzo professionale rispetto a quelli per i consumatori.

Una corretta classificazione ed etichettatura è, ancora una volta, il presupposto fondamentale alla corretta gestione, manipolazione e vendita dei prodotti chimici.

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