ADR trasporto merci pericolose

ADR 2019 – Novità per gli operatori

Dal 1° gennaio 2019 su base volontaria e, obbligatoriamente, dal 1° luglio 2019 si applicano le prescrizioni dell’ADR 2019.

Per ADR si intende l’accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada, derivante dalle Raccomandazioni ONU, composto di 17 articoli e di un protocollo d’intesa, che demanda tutte le disposizioni a due allegati (A e B) relativi alle materie e oggetti pericolosi, all’equipaggiamento e al trasporto.

Tali allegati vengono revisionati e aggiornati con periodicità biennale, seguendo le tempistiche delle Raccomandazioni ONU.

L’ADR non ha dal punto di vista legislativo potere cogente, ma funge solo da norma di riferimento. Per tale motivo è stata pubblicata la direttiva 2018/1846 della Commissione del 23 novembre 2018 (G.U. dell’Unione Europea L 299/58 del 26/11/2018) che adegua per la quinta volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE relativa al trasporto interno di merci pericolose.

Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi a tale direttiva entro il 30 giugno 2019.

In attesa della pubblicazione del decreto legislativo necessario a recepire la suddetta direttiva, segnaliamo alcune delle modifiche apportate dalla versione 2019:

  1. l’indicazione sul documento di trasporto della quantità totale e del valore calcolato per ciascuna delle merci pericolose trasportate applicando l’esenzione prevista dal paragrafo 1.1.3.6;
  2. l’inserimento di criteri di classificazione per gli articoli come oggetti contenenti merci pericolose N.A.S. e di quindici nuove rubriche nella tabella A del capitolo 3.2;
  3. l’obbligo da parte dello speditore di nominare il consulente ADR, chiarendo che anche l’impresa, la cui attività comporta spedizioni, senza occuparsi delle operazioni di imballaggio, carico, riempimento o scarico, dovrà designare un consulente per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose;
  4. l’aggiornamento dei criteri di classificazione delle materie corrosive (classe 8), assimilandoli a quelli prescritti dal regolamento CLP,
  5. introduzione e/o cambiamenti alle disposizioni speciali e alle istruzioni di imballaggio per le pile al litio.

Le tempistiche per l’applicazione delle disposizioni sono, come di consueto, riportate al capitolo 1.6 (misure transitorie) dell’ADR.