Cosmetici

Etichettatura prodotti

Quando si parla di prodotti venduti al pubblico ci sono sempre delle prescrizioni relative alle informazioni da riportare in etichetta per permettere al consumatore di conoscere il contenuto, l’uso e gli eventuali pericoli legati al suo utilizzo.

Questo principio vale per le sostanze e le miscele chimiche sia per utilizzo industriale, sia per un utilizzo specifico come, ad esempio, i detergenti, i prodotti biocidi e presidi medico-chirurgici, i cosmetici.

Una volta identificate le proprietà pericolose di una sostanza o di una miscela, queste devono essere classificate di conseguenza, ed etichettate e imballate conformemente per comunicare ai consumatori le pertinenti informazioni.

Il regolamento CE n. 1272/2008- CLP definisce il contenuto dell’etichetta, che deve essere saldamente attaccata a una o più superfici dell’imballaggio e deve includere quanto segue:

  • nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore, identificatori del prodotto;
  • quantità del prodotto contenuta negli imballaggi;
  • ove applicabile, pittogrammi di pericolo, avvertenze, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza e informazioni supplementari previste da altre normative.

In casi particolari quali, ad esempio, le piccole confezioni di capacità inferiore a 125ml, sono previste delle esenzioni, che consentono al fornitore di omettere le indicazioni di pericolo e/o i consigli di prudenza o i pittogrammi dagli elementi dell’etichetta normalmente prescritti dal regolamento CLP.

Quando ad un prodotto, per il cui utilizzo, si applica una normativa specifica, può essere richiesto di aggiungere alle informazioni richieste dal regolamento CLP informazioni peculiari. Alcuni esempi possono essere il regolamento relativo ai detergenti n. 648/2004, che richiede di riportare in etichetta le percentuali in peso di alcuni ingredienti (tensioattivi, fosfonati, enzimi, allergeni, conservanti, ecc.) oppure il dosaggio per i prodotti da bucato; il decreto relativo ai presidi medico chirurgici prevede, invece, che in etichetta ci sia indicazione qualitativa e quantitativa dei principi attivi e degli altri componenti; istruzioni e modalità d’uso; dose d’impiego; indicazione della data di produzione e del lotto; validità del prodotto; officina/e di produzione; taglia/e di vendita.

Anche per i prodotti biocidi, il regolamento UE n. 528/2012 stabilisce che in etichetta sia riportato, tra altri,

  • l’identità di ciascun principio attivo e la sua concentrazione; […]
  • il numero di autorizzazione attribuito al biocida e gli usi per i quali il prodotto è autorizzato;
  • le modalità d’uso, la frequenza di applicazione e la dose, espressa in unità metriche, in maniera significativa e comprensibile per l’utilizzatore, per ogni tipo di uso previsto secondo i termini dell’autorizzazione;

Per quanto riguarda i prodotti cosmetici le disposizioni di etichettatura ed imballaggio definiti dal regolamento CLP valgono solo per i bulk, non si applicano ai prodotti allo stato finito. A questi ultimi va apposta un’etichetta che riporti oltre al nome o la ragione sociale e l’indirizzo della persona responsabile e al contenuto nominale

  • la data fino alla quale il prodotto cosmetico, stoccato in condizioni adeguate, continuerà a svolgere la sua funzione iniziale […]; le precauzioni particolari per l’impiego,
  • la funzione del prodotto cosmetico, salvo se risulta dalla sua presentazione;
  • l’elenco degli ingredienti […].

La mancata osservanza delle disposizioni in materia di etichettatura comporta diverse sanzioni pecuniarie amministrative, che in alcuni casi potrebbero andare a sommarsi:

  • Per una mancata o errata etichettatura secondo le disposizioni del regolamento CLP si rischia da cinquemila a trentamila euro (D. Lgs. N 186/2011),
  • chi non adempie agli obblighi di etichettatura previsti dall’articolo 11 del regolamento (CE) n. 648/2004, potrebbe essere soggetto al pagamento di una sanzione da cinquemila a trentamila euro,
  • la persona responsabile dell’immissione sul mercato di un prodotto cosmetico con etichettatura non conforme rischia da 500 a 4.000 euro o da 500 a 5.000 euro se impiega nell’etichettatura, nella presentazione sul mercato o nella pubblicità dei prodotti cosmetici diciture, denominazioni, marchi, immagini o altri segni figurativi che attribuiscano caratteristiche o funzioni che non possiedono (D. Lgs. n. 204/2015).

Prima di immettere un prodotto sul mercato è necessario conoscere quali sono le norme applicabili e identificare correttamente le informazioni che devono essere fornite all’utilizzatore tramite l’etichetta, al fine di assicurare una corretta informazione ai propri clienti e non rischiare di incorrere in sanzioni.