Notifica di miscele pericolose (ECHA, PCN, UFI)

3 passaggi chiave per la notifica di miscele pericolose (ECHA PCN)

La notifica di miscele pericolose all’ECHA (PCN) e il codice UFI sono concetti introdotta dalla nuova procedura armonizzata.

Solo il 40% di tutte le notifiche di miscele pericolose ai centri antiveleno trasmesse nel primo anno di funzionamento della nuova procedura è andato a buon fine, senza alcun messaggio di allerta. Questo è quello che ho scoperto seguendo una recente presentazione tenuta dall’ ECHA.

Quante ne abbiamo lette e quante ne abbiamo sentite sulle notifiche delle miscele pericolose ai centri antiveleno e il codice UFI dall’adozione dell’Allegato VIII al regolamento CLP?

Questo dato mi dice che sono in pochi ad avere veramente chiaro cosa fare quando farlo e soprattutto come farlo?

Ad ogni nuovo obbligo normativo, io, così come te che ti occupi di regolatorio, mi trovo travolta da una quantità di informazioni ripetitive o confuse.

Per me è come quando mio figlio di 6 anni gioca con i suoi lego: svuota tutta la scatola dei pezzi sul tavolo e passa qualche minuto ad osservarli, poi uno per volta sceglie i pezzi e costruisce la forma che ha in mente.

Con la notifica PCN bisogna mettere in un formato, che è quello richiesto dall’ECHA, tutte le informazioni che abbiamo per una miscela pericolosa.

La nostra scatola lego è il catalogo di prodotti dell’azienda. Da tutti questi devo cerco di suddividere, prima di tutto, le miscele pericolose dalle non pericolose.

Mio figlio è così allenato che sceglie i suoi pezzi dal mucchio… noi con la notifica dobbiamo essere un pelo più organizzati. Dobbiamo fare dei mucchi più piccoli: pericolose – non pericolose.

L’obbligo, infatti, è solo per le miscele classificate per i pericoli fisici e per la salute.

Tra le miscele non pericolose c’è qualcosa che va comunque notificato? come ad esempio i detergenti? O che mi sento di voler comunque notificare al di là degli obblighi?

Questo però non basta. Suddivido ulteriormente le miscele in funzione del loro uso finale: verifico quali sono le miscele destinate ai consumatori, agli utilizzatori professionali e quelli industriali.

Ricorda infatti che l’applicabilità degli obblighi dell’allegato VIII prevede un periodo transitorio che va fino al 1° gennaio 2025 a seconda dell’uso della miscela e se questa era stata notificata secondo le vecchie procedure, cioè le procedure nazionali in funzione prima del 1° gennaio 2021.

Una volta IDENTIFICATO il tutto, posso avere chiaro il quadro in cui muovermi.

Prima di cominciare a costruire la forma, ovvero il dossier da trasmettere all’ECHA, verifico quale documentazione ho a disposizione.

Se il prodotto è di mia formulazione e conosco la formula, verifico di avere a disposizione tutte le informazioni necessarie da inserire nelle diverse sezioni del dossier PCN e genero l’UFI per questa mia miscela. In un altro video di questo canale ho spiegato come generare l’UFI (nel testo sotto trovi il link al video).

Sia se utilizzo miscele fornite da altri come materie prime sia se il mio prodotto è acquistato verifico che cosa ho a disposizione per queste miscele. il fornitore, ad esempio, mi ha inviato l’UFI?

Non ho l’UFI? allora controllo se ho la scheda dati di sicurezza aggiornata.

Tutto questo processo di raccolta dati è di preparazione alla compilazione del dossier da trasmettere.

Il dossier può essere redatto utilizzando sistemi interni come, ad esempio, il software che abbiamo in casa per le schede dati di sicurezza, oppure con IUCLID.

Preparato il dossier, lo trasmetto sul portale dell’ECHA e passo allo step successivo: CONTROLLO.

Una volta che il file di notifica è stato caricato sul portale ECHA, CONTROLLO che sia stato ricevuto senza alcun warning, che i Paesi per cui ho scelto di notificare abbiano ricevuto il mio dossier.

L’ultimo, ma non meno importante, è il controllo delle informazioni nel tempo (inteso anche come gli anni a venire). Perché se cambiassero, potrei trovarmi nella condizione di dover aggiornare la notifica e rigenerare l’UFI.

Da oggi, quindi, prova anche tu a seguire questi tre passaggi:

  1. IDENTIFICA i prodotti e le tempistiche
  2. prepara la documentazione e i dossier di notifica
  3. controlla le trasmissioni e che le notifiche siano aggiornate nel tempo.

Per facilitarti nell’utilizzo di questi passaggi ho preparato per te una check list gratuita, scaricabile al link che trovi sotto.

Facendo questo lavoro pensiamo che le informazioni che stiamo trasmettendo potrebbero essere fondamentali ad aiutare Qualche persona o qualche bambino accidentalmente esposto a prodotti chimici. Che in caso di avvelenamento per i centri antiveleno il codice UFI conta, perché conta ogni secondo. Tu hai fatto la tua parte?

 

LINK UTILI

Articoli di approfondimento: https://www.chemicalsconsulting.eu/category/clp/

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